venerdì 20 febbraio 2009

Le Foibe e la sensibilità comune

Se la manifestazione ternana,promossa dai ragazzi di Azione Giovani e Azione Studentesca di Terni,ha visto una discreta ma sentita partecipazione da parte della cittadinanza,lo stesso non si puo'dire per altre città italiane. I ragazzi di AS Pordenone,sul sito nazionale http://www.azionestudentesca.org/ , comunicano questo increscioso fatto che,per onor di cronaca,riportiamo di seguito. Ai camerati friulani va tutti la nostra solidarietà.
«È con estremo sdegno e rammarico che apprendiamo dal social network Facebook l’ultima pensata di movimenti ed associazioni di sinistra del pordenonese che hanno organizzato un convegno con il dichiarato scopo di dipingere il dramma delle foibe come una pura operazione di “revisionismo storico”. Spiace notare fra i molti organizzatori dell’evento anche alcune organizzazioni giovanili, Giovani Comunisti e Collettivo Spartako, evidentemente guidate da ragazzi figli dell’ideologia più che del nostro tempo.” Ad affermarlo in questa nota congiunta sono Alberto Locatelli, Presidente provinciale di Azione Giovani, e Riccardo Favaro, Responsabile provinciale del movimento Azione Studentesca e Vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti. «Dimostrando di rimanere fuori dalla storia, arte nella quale certe persone sono maestre, questi movimenti affermano che “In questi anni molti si sono resi conto del significato della Giornata del Ricordo e molte sono state le iniziative per combattere questa campagna di intossicazione.” L'orrendo "Tetris" in foiba“Sempre sulla pagina dell’evento pubblicata su Facebook - fa notare Locatelli - è presente un’immagine vergognosa, tratta da un videogioco, in cui esseri umani vengono gettati in una fossa in una parodia del famoso Tetris. Il richiamo al dramma degli infoibati è fin troppo esplicito e per questo estremamente preoccupante. Una mancanza di sensibilità che sicuramente i responsabili dell’evento non avrebbero avuto se l’immagine avesse ironizzato, anziché sulle foibe, sulla strage delle Fosse Ardeatine o su altre tragedie commesse magari dai nazisti o dai fascisti. Questa è una percezione della storia ancora succube dell’ideologia, che non riesce a cogliere il fatto, elementare, che simili tragedie riguardano l’intera comunità nazionale a prescindere dagli schieramenti politici. E’ una visione pericolosa che bisogna estirpare perché, in un campo politico come in quello avverso, finisce irrimediabilmente per generare mostri.» conclude Alberto Locatelli. «Noi - afferma Riccardo Favaro - per ricordare questa tragedia di dimensioni nazionali organizzeremo nelle scuole dove abbiamo rappresentanti incontri ed assemblee a riguardo di questi argomenti ancora scomodi per alcuni, come previsto pure dalla legge 92 del 30 marzo 2004 che istituisce la Giornata del Ricordo. Anche quest’anno, - conclude il diciassettenne vice-presidente della Consulta - saremo in piazza, tra gli studenti, per ricordare questa pagina di storia, alla faccia di coloro che ancora oggi vorrebbero affermare che lo sterminio delle foibe, con tutto ciò che ne seguì, fu solo “una giusta esecuzione di fascisti”».

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