Chiaramente, questo fatto ha scatenato la polemica dei genitori durante l'assemblea per eleggere i rappresentanti di classe.
Da ricordare che dati soggetti a tutela della privacy sono l’appartenenza a un partito, a una religione, lo stato di salute … ma il voto è pubblico!!!
Anche perché se l’alunno non ha problemi con la famiglia non avrà motivo di negare l’autorizzazione. Ma è proprio quando non ha un buon rapporto con i genitori che negherà loro di sapere.
Tra chi sostiene che la circolare non dovrebbe scandalizzare più di tanto e che anzi possa essere un motivo in più per l’alunno di assunzione di responsabilità e chi invece è convinto del contrario che sia solo un modo assurdo per eludere la tutela dei genitori,il quesito è questo: un alunno MAGGIORENNE è dichiarato “responsabile” se sente il bisogno di celare i propri comportamenti (per poterli “gestire da sé”)? O anche: se l’alunno decidesse di non frequentare le lezioni per un mese la scuola dovrebbe non avvertire i genitori per tutelare la privacy?
Valentina Biscetti

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