lunedì 6 ottobre 2008

Case agevolate in zona Fiori per soli stranieri

A fronte delle aumentate richieste di alloggi popolari da parte di extracomunitari, il Comune ha organizzato un incontro tra l'associazione Namastè e tutte le comunità degli immigrati per risolvere il problema. L'iniziativa, assai lodevole, si è svolta alla presenza dell'assessore all'Edilizia Pubblica, Giocondo Talamonti, il quale spiega: "Appena sono arrivato a palazzo Spada, ho chiesto al sindaco Raffaelli di prendere in considerazione la questione delle politiche abitative per gli stranieri. A fronte delle maggiori richieste di alloggi popolari da parte degli stranieri, è stato inserito il criterio di proprzionalità tra cittadini comunitari ed extracomunitari". Ma gli stranieri chiedono canoni di affitto agevolati e procedure più snelle, nonchè maggiore facilità per i ricongiungimenti familiari. "Per questo è partito un nuovo progetto- dice subito l'Assessore- in collaborazione con la Regione; in zona Fiori alcuni privati stanno costruendo locali, da affittare poi a cittadini stranieri a canone agevolato. Duecento, massimo trecento euro, questo il prezzo concordato, da firmare per 8-11 anni. Ora, credo sia spontaneo chiedersi: "e i Ternani?"
I cittadini ternani infatti non sono stati inclusi nel progetto per l'assegnazione delle case popolari, ritenendo quindi, che la questione riguardi soltanto gli immigrati. Ma se, come scrive il Corriere
della Sera, il problema di fondo è pagare l'affitto, sarebbe giusto coinvolgere nel progetto, non solo gli stranieri, ma tutti coloro che hanno difficoltà nel fare fronte alle ingenti spese per la casa, che come ben sappiamo, sono tutt'altro che trascurabili;si è parlato di razzismo per giustificare questo progetto unicamente per gli stranieri: " i privati spesso preferiscono affittare casa agli italiani" beh, questo non credo corrisponda a verità, sarebbe più corretto dire che i privati preferiscono affittare casa a coloro che sanno potranno pagarli regolarmente, sia questi stranieri o meno, poi che gli stranieri di solito non pagano l'affitto, beh, questo è un altro discorso; il razzismo, signori miei, non c'è più (c'è solo l'amara consapevolezza che i crimini sono aumentati in maniera direttamente proporzionale al numero degli immigrati in Italia... questa è statistica... non razzismo!), viene ormai utilizzato soltanto da coloro che, in mancanza di altre argomentazioni, non sanno più come attaccarci o criticarci; anzi, mi correggo, a dire il vero il razzismo esiste ancora... però questa volta è rivolto contro i cittadini ternani.

Francesco Forzanti

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Niente di più vero. Ormai se qualcuno cerca di ricordare che i cittadini italiani, se non prima, vanno considerati quanto gli immigrati, viene subito accusato di essere razzista; viene usata questa parola magica che negli anni passati serviva a far tacere chi ancora sosteneva un ideale non conforme e che adesso viene usata anche contro quelli che vogliono far semplicemente valere la logica e giusta precedenza dei cittadini italiani rispetto a quelli immigrati.
Se non si serve la nuova cultura di massa globalizzatrice si è antidemocratici e razzisti, quando in realtà si vuole mantenere un minimo di rispetto per chi abita in questa terra di diritto e di nascita. Se continuiamo così finiremo per ritrovarci ad essere una minoranza etnica che a stento riesce a mantenere la libertà della propria cultura.

Anonimo ha detto...

Ormai con la scusa del "razzismo" abbiamo le mani legate da tutti su tutto...è ora che facciamo prevalere i NOSTRI diritti senza tante storie e fregandocene del resto